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Come sfruttare la luce naturale per lo smart working

Come sfruttare la luce naturale per illuminare bene gli ambienti e favorire lo smart working è una questione a cui molti di noi hanno dovuto far fronte in questi mesi. Ecco qualche suggerimento da parte di Coges per cercare di migliorare l’illuminazione naturale degli ambienti anche grazie a gli infissi giusti.

A causa della chiusura di uffici e aziende per la pandemia di Covid-19, molti di noi si sono trovati a dover lavorare da casa in condizioni a volte poco agevoli. Oltre alla questione dello spazio disponibile in casa per allestire la postazione di lavoro, molti hanno dovuto fare i conti con la giusta illuminazione degli ambienti. Per lavorare al computer, infatti, bisogna avere la giusta luce naturale in modo da non stancare gli occhi e avere una buona visuale dello schermo. Certo, bisogna avere gli spazi giusti e anche l’esposizione della stanza è un fattore determinante per l’illuminazione degli ambienti. Ma anche laddove non è possibile avere un ambiente ideale, vogliamo provare a darvi qualche consiglio per migliorare l’illuminazione naturale degli ambienti di casa in cui lavorare in cui lavorare meglio e rendere di più.

Come sfruttare la luce naturale per lavorare da casa

Dunque, come sfruttare la luce naturale per lo smart working? Chi svolge la libera professione sa quanto sia importante avere in casa un vero e proprio ufficio dove lavorare in tutta comodità. Per chi invece si è trovato di punto in bianco a dover lavorare da casa, la mancanza di uno spazio adeguato per lavorare può essere stata causa di stress e non poco. Non è facile ricreare i comfort del proprio ufficio a casa, ma è importante provarci perché a risentirne alla lunga è il nostro corpo. La luce naturale in questo gioca un ruolo fondamentale, e adesso che andiamo incontro alla bella stagione di sicuro l’illuminazione naturale non manca. Ma avere troppa o poca luce può causare problemi mentre siamo al pc.

In un ufficio, la  questione dell’illuminazione degli ambienti di lavoro è regolata da una norma, la UNI EN 12464-1 “Luce e illuminazione – Illuminazione dei posti di lavoro – Parte 1: Posti di lavoro in interni”. Secondo questa norma bisogna garantire il comfort e il rendimento visivo del lavoratore e la sicurezza per la vista. Come? Attraverso una accurata distribuzione della luce, la giusta direzione della stessa e la sua variabilità, oltre che la regolazione delle fonti che possono abbagliare.

Come fare per regolare in modo adeguato la luce naturale in una stanza in cui si lavora?

scrivania sotto la finestra

Illuminazione ambienti di lavoro: la casa come un ufficio

Per avere la giusta illuminazione degli ambienti di lavoro in casa è importante innanzitutto posizionarsi nel posto giusto e considerare le superfici che ci circondano.

Per quanto riguarda la stanza sarebbe ideale privilegiare le stanze con mobili e pittura chiara in quanto questo colore riflette la luce rendendo gli ambienti più luminosi. Ecco perché gli uffici sono spesso dipinti di bianco. Di contro, bisogna stare attenti che non ci siano troppe superfici brillanti intorno a noi. Pensate a superfici a specchio o in vernice che possono riflettere la luce creando fonti di abbagliamento quando vengono colpite dal sole.

A questo proposito è poi importante posizionare la scrivania nel punto giusto. Potendo farlo, è bene sistemare il tavolo da lavoro di fronte ad una finestra, ancor meglio perpendicolare ad essa. In questo modo la luce non illuminerà direttamente lo schermo del pc, e nello stesso tempo non potrà creare ombre sulla scrivania. Ponendo la scrivania di fronte alla finestra non avremo problemi sia che siamo mancini o destri. Se invece ci posizioniamo perpendicolari alla luce naturale ricordatevi che la luce per chi è mancino dovrebbe arrivare da destra, per chi usa la mano destra da sinistra.

Illuminazione finestre e serramenti giusti

Se non c’è la possibilità di orientare il piano di lavoro come spiegato prima, l’importante è cercare di stare in una stanza quanto più illuminata. L’illuminazione dalle finestre consente di sfruttare la luce naturale quanto più possibile, senza dover ricorrere alla luce artificiale.  Gli infissi in questo senso possono fare la differenza. Non solo i nuovi infissi consentono un corretto isolamento termico e acustico che può favorire il lavoro domestico, ma a seconda dei profili utilizzati è possibile ottenere il massimo della illuminazione.

Oggi infatti esistono profili molto sottili, come ad che consentono di aumentare al massimo la superficie in vetro dando un effetto a tutta vista. Questi sono l’ideale per chi  lavora da casa per garantire il massimo della illuminazione anche in stanze non troppo luminose. Chi abita in una villetta potrebbe anche optare per creare un punto luce sul tetto, attraverso un lucernario o una finestra per tetti.

ragazzo che lavora da casa al pc

Infine se hai le zanzariere alle finestre, queste tendono a smorzare l’intensità della luce naturale, specie se sono del tipo oscurante. Perciò, quando lavori con la finestra chiusa, potresti provare a chiudere la zanzariera per migliorare la luminosità della stanza.

Per chi invece ha il problema opposto, cioè si trova a lavorare in una stanza troppo illuminata, esistono varie soluzioni attraverso l’utilizzo di sistemi oscuranti. Ad esempio, è possibile utilizzare le tende a rullo, oppure altre tipologie di sistemi oscuranti. Un esempio sono le veneziane incorporate nel vetrocamera per regolare l’intensità della luce naturale, senza rinunciare alla estetica e alla praticità di un bell’infisso. In questo modo potete dosare la quantità di luce in base alle vostre esigenze.

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