Coprifili finestra, cosa sono? | Coges Infissi
Mai sentito parlare di coprifili per le finestre o le porte? Se non sapete cosa sia un coprifilo, questo articolo firmato Coges vi spiegherà l’utilità dei coprifili per infissi.
Vi è mai capitato di avere per le mani un preventivo per infissi e leggere la voce “coprifili“? Oppure di sentire nominare questa parola in relazione agli infissi, porte o finestre che siano? Se non vi è mai successo, allora potreste apprendere qualcosa di nuovo sul mondo dei serramenti. Se invece ne avete sentito parlare ma non avete mai scoperto di cosa si tratta, un motivo in più per continuare a leggere questo nostro piccolo approfondimento.
Coprifili, cosa sono
Si chiamano coprifili quelle cornici che si trovano intorno alle finestre o alle porte. Sono necessari per rifinire il foro finestra o il foro porta. Non hanno nulla a che vedere con i fili elettrici o altri tipi di cavo. Alle volte vengono anche chiamati mostrine e sono appunto elementi di finitura.
Ma a cosa servono esattamente?
Coprifilo finestra, a cosa serve
Qual è la funzione del coprifilo finestra? Le funzioni sono molteplici. Ad esempio, ha una funzione protettiva e di copertura del giunto murario al quale viene fissato l’infisso. Il coprifilo serve anche coprire le eventuali schiume poliuretaniche che sigillano la vostra finestra o balcone.
Un’altra funzione è quella di creare spessore, nel caso in cui vi sia molta distanza tra il telaio e il controtelaio. Infine, il coprifilo finestra ha un ruolo estetico, poiché fa da cornice appunto alla finestra o al balcone.
E quello per le porte ha le stesse funzioni?
Coprifilo porte
Il coprifilo per porte sostanzialmente ha lo stesso ruolo di quello per finestre. Soprattutto, serve per coprire gli spazi che possono rimanere tra telaio e controtelaio della porta. Si montano una volta terminata l’installazione della porta.
Che si tratti di porte o finestre i coprifili sono tagliati in vario modo. I sono piatti, angolari a 45° e scatolati. Gli spessori variano da 2,5 a 7 mm. E per quanto riguarda i materiali?
Coprifili in pvc o legno
I coprifili in pvc sono sicuramente tra i più utilizzati per la resistenza di questo materiale e perché possono essere facilmente tagliati. Inoltre, il pvc è molto isolante e può essere fornito in varie colorazioni e finiture, per cui è anche il materiale tra i più richiesti per gli infissi. In alternativa, i coprifili possono essere anche in legno, per adattarsi meglio agli infissi in legno alluminio e quindi impreziosire maggiormente questo tipo di infissi. Se invece i vostri serramenti sono in alluminio, allora è possibile acquistare questo complemento nello stesso materiale.
Ovviamente il coprifilo deve essere abbinato al serramento che va ad incorniciare.
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Come fissare i coprifili?
Il fissaggio dei coprifili è un’operazione fondamentale per ottenere una finitura pulita e professionale attorno a porte e finestre. Generalmente, l’installazione avviene tramite colla specifica per falegnameria o silicone, applicati sul retro del coprifilo per garantire un’adesione uniforme e duratura. In alternativa, soprattutto nel caso di coprifili in legno, è possibile utilizzare piccoli chiodini senza testa, che scompaiono alla vista una volta inseriti.
Prima di procedere, è essenziale verificare che la superficie attorno al telaio sia pulita, asciutta e priva di irregolarità. Il coprifilo viene poi posizionato con precisione lungo il perimetro dell’infisso, facendo attenzione agli angoli, spesso tagliati a 45° per ottenere una giunzione elegante. Una volta fissato, l’eventuale spazio residuo può essere rifinito con silicone verniciabile, utile per sigillare e migliorare ulteriormente l’estetica.
Tipologie di coprifilo: piatto, stondato, telescopico
I coprifili non sono tutti uguali: cambiano nella forma, nello stile e nella capacità di adattarsi ai vari contesti.
Il coprifilo piatto è la soluzione preferita nelle abitazioni moderne, grazie al suo design lineare e minimalista che crea un effetto elegante e contemporaneo.
Il coprifilo stondato, invece, presenta bordi arrotondati che lo rendono ideale per ambienti più classici o tradizionali, dove si ricercano linee morbide e armoniose.
La vera innovazione degli ultimi anni è rappresentata dal coprifilo telescopico, composto da più elementi sovrapponibili che permettono di adattarsi facilmente a differenti profondità del muro. Questa tipologia è perfetta nelle ristrutturazioni, quando le misure non sono standard e serve un prodotto versatile senza ricorrere a soluzioni artigianali.
Quando è necessario sostituire i coprifili?
La sostituzione dei coprifili diventa indispensabile in diverse situazioni. Il caso più comune è l’usura naturale del materiale, che può mostrare gonfiamenti, scolorimenti o deformazioni nel tempo. Anche le ristrutturazioni o la semplice sostituzione degli infissi richiedono spesso nuovi coprifili per adattarsi al nuovo telaio o per eliminare vecchie irregolarità della muratura.
Un altro motivo frequente è la presenza di schiume di isolamento a vista, crepe o imperfezioni che compromettono l’estetica dell’apertura. Infine, è possibile sostituire i coprifili per ragioni puramente estetiche: cambiare forma, colore o materiale può dare un aspetto completamente rinnovato a una stanza, spesso con un intervento rapido e a basso costo.
Coprifili coordinati agli infissi: come scegliere il colore giusto
La scelta del colore dei coprifili è centrale per ottenere un risultato armonico. In molti casi si opta per un abbinamento tono su tono con il serramento, soprattutto per infissi in PVC disponibili in numerose finiture, dal bianco classico agli effetti legno.
Per gli infissi in legno-alluminio, i coprifili in legno o in PVC effetto legno consentono di riprendere le venature dell’essenza interna, creando una continuità visiva elegante.
Nelle porte interne, invece, è possibile giocare maggiormente con i contrasti: un coprifilo bianco su una porta in rovere, per esempio, dona luminosità e modernità.
La regola generale è semplice: scegliere un colore che valorizzi l’infisso e si integri armoniosamente con pareti e pavimenti, evitando stacchi troppo marcati nelle stanze piccole o poco luminose.
Coprifilo o cornice architettonica? Le differenze
I coprifili vengono spesso confusi con le cornici architettoniche, ma si tratta di elementi molto diversi.
Il coprifilo è un componente funzionale e discreto, pensato per coprire lo spazio tra telaio e muro e garantire una finitura pulita.
La cornice architettonica, invece, ha una funzione decorativa più marcata: può essere in gesso, poliuretano o legno e viene utilizzata per arricchire lo stile della casa, soprattutto negli ambienti classici.
A differenza dei coprifili, le cornici non hanno un ruolo tecnico e possono avere dimensioni anche molto importanti. Per questo motivo è importante non confondere le due soluzioni: mentre le cornici definiscono lo stile della stanza, i coprifili assicurano la corretta finitura degli infissi.
Coprifili e isolamento termico/acustico
Pur essendo elementi di finitura, i coprifili contribuiscono indirettamente anche al miglioramento dell’isolamento attorno agli infissi. Chiudendo il vano tra telaio e muratura, evitano la fuoriuscita della schiuma isolante e impediscono la formazione di piccole fessure da cui potrebbero entrare spifferi.
Inoltre, una corretta installazione dei coprifili aiuta a ridurre i ponti acustici, migliorando il comfort interno della casa. Sebbene non sostituiscano le caratteristiche isolanti del serramento, sono fondamentali per completare la sigillatura e garantire una finitura efficiente e duratura.
Coprifili per ristrutturazioni: come adattarli a muri fuori squadro
Nelle abitazioni più datate è frequente imbattersi in muri irregolari o fuori squadro. In questi casi, i coprifili possono rivelarsi una vera salvezza. Le soluzioni telescopiche permettono di compensare differenze di profondità senza dover ricorrere a lavori invasivi, mentre nei casi più complessi è possibile effettuare tagli su misura o aggiungere piccoli riscontri per pareggiare gli spazi.
L’uso di silicone verniciabile o sigillanti acrilici può aiutare a uniformare il risultato finale, eliminando eventuali fessure tra coprifilo e parete. Con un’installazione accurata, anche i muri più irregolari possono ottenere una finitura impeccabile.
Coprifili: prezzi, variabili e cosa incide sul costo
Il costo dei coprifili può variare sensibilmente in base a diversi fattori. Il primo è il materiale: PVC e alluminio sono generalmente più economici, mentre il legno pregiato comporta un prezzo maggiore. Anche lo spessore, la larghezza e il tipo di finitura (opaca, lucida, effetto legno) influenzano il costo finale.
Inoltre, eventuali lavorazioni su misura, come tagli speciali o adattamenti per muri irregolari, possono incrementare il prezzo. Nonostante ciò, il coprifilo rimane un elemento dal costo contenuto rispetto al serramento, ma capace di fare una grande differenza nel risultato estetico complessivo.
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