Bonus casa 2027

Bonus Casa 2027: anticipazioni, aliquote e cosa sapere prima di cambiare gli infissi

Aggiornato al 14 ottobre 2026. 

Il Bonus Casa 2027 non è ancora stato scritto: le regole definitive arriveranno con la Legge di Bilancio 2027, che il Governo sta preparando in queste settimane e che il Parlamento dovrà approvare entro il 31 dicembre. Ma qualcosa si sa già: c’è una regola in vigore che, senza interventi, abbassa le detrazioni dal 1° gennaio 2027, e ci sono le prime intenzioni dichiarate dal Governo per evitarlo (o addirittura per alzare l’incentivo sugli interventi energetici).

In questa guida mettiamo in fila cosa è certo, cosa è solo un’ipotesi e, soprattutto, cosa conviene fare se stai pensando di cambiare finestre, portoncino o schermature nei prossimi mesi. Terremo l’articolo aggiornato man mano che la manovra prende forma.

Bonus Casa 2027 in breve: cosa sappiamo oggi

  • Nel 2026 la detrazione per ristrutturazioni ed ecobonus è al 50% sull’abitazione principale e al 36% sugli altri immobili.
  • Per il 2027 la legge già in vigore (Legge di Bilancio 2026) prevede il calo al 36% sulla prima casa e al 30% sugli altri immobili.
  • Il Governo ha dichiarato l’intenzione di prorogare il 50% anche nel 2027, ma solo se ci saranno le coperture.
  • Si parla anche di un ecobonus potenziato al 65% per gli interventi di efficienza energetica sulla prima casa, finanziato con la flessibilità di bilancio sull’energia concessa dall’UE.
  • Nulla è ancora approvato: il quadro definitivo arriverà con la manovra, a fine anno.

Cosa prevede la legge oggi per il 2027

Partiamo dall’unico dato certo. La Legge di Bilancio 2026 ha mantenuto per tutto il 2026 le aliquote “piene” e ha fissato un calo automatico dal 2027. Se la nuova manovra non cambia nulla, per le spese pagate dal 1° gennaio 2027 varranno queste percentuali:

Tipo di immobile

Spese pagate nel 2026

Spese pagate nel 2027 (legge attuale)

Abitazione principale (proprietario o titolare di diritto reale)

50%

36%

Seconde case e altri immobili

36%

30%

Il calo riguarda sia il bonus ristrutturazioni sia l’ecobonus, cioè le due agevolazioni con cui si detraggono più spesso finestre, porte e schermature. Il tetto di spesa per le ristrutturazioni resta di 96.000 euro per unità immobiliare, mentre per la sostituzione dei serramenti con l’ecobonus la detrazione massima è di 60.000 euro per unità. In entrambi i casi la detrazione si recupera in 10 rate annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi.

Le intenzioni del Governo: proroga al 50% o ecobonus al 65%?

Sul tavolo della manovra 2027 ci sono, al momento, due ipotesi che non si escludono a vicenda.

1. Proroga del 50% sulla prima casa e del 36% sugli altri immobili

A fine settembre il viceministro dell’Economia Maurizio Leo ha proposto di confermare anche nel 2027 le aliquote del 2026: 50% sull’abitazione principale e 36% sulle altre abitazioni. Lo stesso viceministro ha però precisato che la proroga dipende dalle risorse disponibili, cioè dall’andamento dei conti pubblici. In altre parole: è un’intenzione politica, non ancora una norma.

2. Ecobonus “rafforzato” al 65% per gli interventi energetici

Secondo le anticipazioni di stampa, il Governo starebbe valutando anche un ecobonus al 65% per gli interventi di efficienza energetica sull’abitazione principale. La copertura arriverebbe dalla flessibilità di bilancio legata alla transizione energetica concessa dall’Unione Europea. Tra gli interventi interessati ci sarebbero proprio la sostituzione di finestre e infissi, le schermature solari, l’isolamento di tetti e pareti e le pompe di calore.

Un dato fa capire perché gli infissi sono al centro del dibattito: secondo le stime riportate dalla stampa tecnica, sui circa 3,6 miliardi di euro di investimenti annui generati dall’ecobonus, circa 2 miliardi riguardano proprio i serramenti. Per le seconde case, invece, finora non sono state annunciate aliquote maggiorate.

Cosa non è ancora deciso

  • l’aliquota definitiva (36%, 50% o 65%) e per quali immobili varrà;
  • il perimetro dell’eventuale ecobonus potenziato (quali interventi, quali requisiti);
  • il destino di bonus mobili e sismabonus, oggi in scadenza a fine 2026;
  • eventuali nuovi limiti legati al reddito o al tipo di immobile.

Quanto cambia davvero? Un esempio su 10.000 euro di infissi

Per capire l’impatto, prendiamo una spesa di 10.000 euro per sostituire le finestre di casa e confrontiamo gli scenari possibili:

Scenario

Abitazione principale

Seconda casa

Spesa pagata nel 2026

50% → 5.000 €

36% → 3.600 €

2027 – legge attuale, nessuna proroga

36% → 3.600 €

30% → 3.000 €

2027 – proroga delle aliquote 2026

50% → 5.000 €

36% → 3.600 €

2027 – ecobonus al 65% (ipotesi)

65% → 6.500 €

non previsto al momento

La differenza tra lo scenario peggiore e quello migliore, sulla prima casa, è di 2.900 euro su 10.000 di spesa. Per una seconda casa, invece, oggi non c’è nessuna ipotesi migliorativa sul tavolo: aspettare il 2027 rischia solo di far perdere qualche punto di detrazione.

Conviene cambiare gli infissi nel 2026 o aspettare il 2027?

Dipende da che immobile si tratta e da quanto sei disposto a scommettere sulla manovra. Una regola pratica:

  • Seconda casa o immobile non abitazione principale: conviene pagare entro il 31 dicembre 2026 e bloccare il 36%. Nel 2027, allo stato attuale, si scende al 30%.
  • Prima casa: pagare nel 2026 garantisce il 50% certo. Aspettare può valere la pena solo se il 65% verrà davvero approvato e se il tuo intervento rientrerà nei requisiti, ma oggi è una scommessa.
  • In ogni caso, sopralluogo, rilievo misure e preventivo si possono fare subito: ti permettono di arrivare pronto, qualunque sia la decisione del Governo.

Attenzione al “criterio di cassa”: per le persone fisiche conta la data del bonifico, non quella del contratto né quella di fine lavori. Un acconto pagato a dicembre 2026 segue le regole del 2026; il saldo pagato a febbraio 2027 segue quelle del 2027. Per questo è importante pianificare insieme tempi di produzione, posa e pagamenti.

Bonus ristrutturazioni o ecobonus: quale usare per le finestre

La sostituzione degli infissi si può detrarre con due agevolazioni diverse. Le aliquote sono le stesse, cambiano requisiti e adempimenti:

Voce

Bonus ristrutturazioni

Ecobonus

Aliquota 2026

50% prima casa / 36% altri immobili

50% prima casa / 36% altri immobili

Aliquota 2027 (legge attuale)

36% / 30%

36% / 30% (in discussione il 65% per la prima casa)

Limite

96.000 € di spesa per unità (comprende tutti i lavori)

60.000 € di detrazione per unità

Requisiti infissi

Intervento edilizio sull’immobile; se migliora il risparmio energetico serve comunque la comunicazione ENEA

Rispetto dei limiti di trasmittanza termica della zona climatica

Pratica ENEA

Sì, se c’è risparmio energetico

Sì, entro 90 giorni dalla fine dei lavori

Pagamento

Bonifico “parlante” per detrazioni fiscali

Se l’ecobonus al 65% venisse approvato, sarebbe con ogni probabilità legato ai requisiti di efficienza energetica: scegliere oggi un serramento con prestazioni certificate significa essere già in regola domani.

Requisiti tecnici: perché la scelta dell’infisso conta

Per accedere all’ecobonus le nuove finestre devono rispettare i valori massimi di trasmittanza termica (Uw) previsti per la zona climatica del Comune in cui si trova l’immobile. Sono i limiti fissati dal DM 6 agosto 2020:

Zona climatica

Uw massima (W/m²K)

A e B

2,60

C

1,75

D

1,67

E

1,30

F

1,00

In provincia di Cosenza convivono zone climatiche molto diverse: dai comuni della costa fino a quelli della Sila. Il valore da rispettare cambia da paese a paese, ed è uno dei primi controlli che facciamo durante il sopralluogo. Oltre alla trasmittanza, servono:

  • l’edificio esistente e dotato di impianto di riscaldamento;
  • la marcatura CE e la dichiarazione di prestazione del serramento;
  • le fatture e i bonifici parlanti con codice fiscale del beneficiario e partita IVA del fornitore;
  • l’invio della scheda all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori.

Gli altri bonus che toccano la casa nel 2027

  • Bonus sicurezza: porte blindate, portoncini e infissi antieffrazione rientrano nel bonus ristrutturazioni e ne seguono le aliquote. Ne abbiamo parlato nella nostra guida al Bonus Sicurezza.
  • Bonus mobili: la proroga attuale arriva al 31 dicembre 2026. Per il 2027 serve una nuova norma.
  • Sismabonus: quadro ancora da definire nella manovra.
  • Conto Termico: la manovra potrebbe rafforzarlo, soprattutto per enti pubblici e piccoli Comuni.

Se il tuo reddito supera i 75.000 euro, ricorda che dal 2025 esiste un tetto complessivo alle detrazioni: meglio verificare con il tuo commercialista quanto puoi effettivamente recuperare.

Tabella riassuntiva Bonus Casa 2027

Voce

Situazione al 14 ottobre 2026

Aliquota 2026

50% abitazione principale / 36% altri immobili

Aliquota 2027 (legge in vigore)

36% abitazione principale / 30% altri immobili

Ipotesi del Governo

Proroga 50% / 36%; ecobonus al 65% per la prima casa

Tetto ristrutturazioni

96.000 € per unità immobiliare

Detrazione massima infissi (ecobonus)

60.000 € per unità immobiliare

Recupero

10 rate annuali in dichiarazione dei redditi

Data che conta

Data del bonifico (criterio di cassa)

Quando sapremo

Con l’approvazione della Legge di Bilancio 2027, entro il 31 dicembre 2026

F.A.Q. sul bonus casa 2027

Il Bonus Casa 2027 è già stato approvato?

No. Ad oggi esiste solo la regola fissata dalla Legge di Bilancio 2026 (36% prima casa, 30% altri immobili). Le proroghe o gli aumenti di cui si parla dovranno essere inseriti nella Legge di Bilancio 2027, attesa entro fine anno.

Se firmo il contratto nel 2026 e pago nel 2027, che aliquota ho?

Conta la data del pagamento. Le somme pagate con bonifico nel 2026 seguono le aliquote 2026; quelle pagate nel 2027 seguono le regole che saranno in vigore nel 2027.

L'ecobonus al 65% vale anche per le finestre?

Secondo le anticipazioni, la sostituzione dei serramenti sarebbe tra gli interventi interessati, insieme a schermature solari, isolamento e pompe di calore. Il perimetro definitivo, però, sarà chiaro solo con il testo della manovra.

Posso usare il bonus anche per una seconda casa?

Sì, ma con aliquota ridotta: 36% nel 2026 e, con la legge attuale, 30% nel 2027. Al momento non sono previsti aumenti per le seconde case.

Chi si occupa della pratica ENEA?

Coges ti fornisce tutta la documentazione tecnica del serramento (trasmittanza, marcatura CE, dichiarazioni) e ti accompagna negli adempimenti necessari per la detrazione.

come coges può aiutarti

Coges progetta e produce infissi ad Acri, in provincia di Cosenza, e segue ogni cliente dal sopralluogo alla posa. Scegliere un produttore locale significa:

  • serramenti certificati, con i valori di trasmittanza adatti alla zona climatica del tuo Comune;
  • tempi di produzione e posa programmabili, per far coincidere i pagamenti con le aliquote più vantaggiose;
  • documentazione completa per bonus ristrutturazioni ed ecobonus;
  • pagamento dilazionato: 50% all’ordine e il resto in comode rate, a tasso zero (TAN e TAEG 0%) – chiedi in showroom le condizioni aggiornate;
  • due showroom dove toccare con mano i prodotti: Acri (Via A. Moro 360) e Cosenza (Viale G. Mancini 24).

Scopri la nostra gamma di infissi, portoncini e pergole, oppure leggi tutte le agevolazioni nella pagina Bonus e vantaggi fiscali.

Non aspettare la manovra per iniziare

Il sopralluogo e il preventivo sono gratuiti e senza impegno. Ti aiutiamo a capire quale bonus puoi usare, quanto puoi detrarre e quando conviene pagare, e ti aggiorniamo appena la Legge di Bilancio 2027 sarà definitiva.

PerchÈ scegliere Coges infissi?

Perché scegliere Coges Infissi? Da oltre 40 anni realizziamo soluzioni su misura che uniscono design, comfort ed efficienza energetica. Ti supportiamo in ogni fase: dalla consulenza e scelta degli infissi fino all’assistenza post-vendita. Qualità dei materiali, affidabilità e durata ci rendono un punto di riferimento. Richiedi subito un preventivo gratuito

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